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> Il Futuro Sport Estremo
 
AlexSvoboda
Inviato il: Sabato, 20-Ott-2007, 17:16
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Esiste ancora uno sport estremo che superi quelli esistenti, oltre ogni limite immaginabile? Pare di sì, e c'è chi l'ha già provato tempo fa...

The Space Diving

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Lanciarsi con un paracadute da un razzo spaziale oltre l’atmosfera terrestre!
Ma più che uno sport estremo più degli estremi, potrebbe essere un gran business per qualcuno...


Paola Caruso -
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Volare nel vuoto alla velocità di mille chilometri all’ora e galleggiare in assenza d’aria senza avvertire il senso della caduta, presto sarà disponibile lo space diving, il tuffo spaziale. Il nuovo sport che consiste nel lanciarsi con un paracadute da un razzo spaziale, oltre l’atmosfera terrestre, di sicuro manderà in estasi gli appassionati di bungee-jumping. Ma, secondo la rivista New Scientist, per praticarlo bisognerà aspettare il 2009, quando sarà pronta l’attrezzatura necessaria, costituita da tuta pressurizzata, razzo per un passaggio tra le stelle e strumenti per il monitoraggio delle condizioni fisiologiche e il controllo della temperatura corporea. I cacciatori di brividi già ne degustano la scarica di adrenalina: prima un dolce lievitare nel nulla, poi una corsa a mo’ di proiettile verso il suolo.

IL PIONIERE - Chi lo ha già sperimentato, come il capitano dell’aeronautica americana Joe Kittinger, assicura che ne vale la pena. Eppure per Kittinger non si è trattato di un vero e proprio svago: quando si è tuffato nel 1960, a 31 chilometri da terra, aveva il guanto squarciato e ha rischiato la vita per la decompressione. Allora il lancio non è stato annullato perché lui ha taciuto il danno alla protezione e con grande sangue freddo si è arrangiato: ha isolato il manicotto e stretto i denti fino all’atterraggio, mentre osservava la mano gonfiarsi come un pallone. La discesa, con l’apertura del paracadute a 5 chilometri dal suolo, è durata 13 minuti e 45 secondi, ma ci sono volute quattro ore per rivedere la sua mano tornare di dimensioni normali. Quel progetto si chiamava Excelsior e al posto del razzo c’era un pallone aerostatico.

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Immagini dell'impresa di Kittinger nel 1960, ancor prima dei primi astronauti - Wikipedia


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AlexSvoboda
Inviato il: Sabato, 20-Ott-2007, 17:27
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Il video dell'impresa di Kittinger

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Questa voglio provarla, fosse l'ultima cazzata che farò nella vita...
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mmobuz
Inviato il: Domenica, 11-Mag-2008, 11:22
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credo che lo farei anch'io... è assolutamente da brividi....
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AlexSvoboda
Inviato il: Mercoledì, 14-Mag-2008, 12:08
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Ecco qualcun altro che a Terra proprio non ci vuole stare...

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AlexSvoboda
Inviato il: Martedì, 27-Mag-2008, 12:50
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Il francese Michel Fournier voleva ripetere l'impresa di Kittinger, addirittura programmando il lancio dall'altezza record di 40.000 metri, ma per un errore tecnico ha perso il pallone stratosferico.



Michel Fournier, 64enne di origini francesi che dopo 8600 salti all'attivo da varie altezze, ha deciso di sfidare la sorte e la fisica gettandosi da 40km per infrangere, in un colpo solo, il muro del suono e il record di caduta libera, detenuto fino ad oggi da Joseph Kittinger, che nel 1960 si tuffò da 31.333 metri.

Michel Fournier potrebbe essere tranquillamente uno di quei tanti signori in pensione che affollano i parchi di Francia e che leggono il giornale seduti sulle panchine. Invece è uno che ama buttarsi con il paracadute sulle spalle per superare i limiti imposti dalla fisica all'uomo. Già nel 2002 e nel 2003 Fournier aveva tentato l'impresa di battere il record di Kittinger, ma il pallone aerostatico che doveva portarlo nella stratosfera aveva fallito. Così, dopo cinque anni di contatti "saltati" con il ministero della difesa, che ha abbandonato il progetto, Fournier ha deciso di metterci del proprio e autofinanziarsi completamente questo "salto nel vuoto". Il budget, nel suo complesso, è di 11,8 milioni di euro, raccolti in extremis grazie anche all'interessamento dell'Agenzia Spaziale Europea.

Il temerario parente di Icaro indossa per l'esperimento solo una specie di scafandro costruito apposta per resistere ai -110° che Fournier raggiungerà lungo la caduta verso terra. La partenza è prevista per le ore 9, ora di North Battleford, nella provincia desertica del Canada "Saskatchewan". Le fasi del salto sono quattro.

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La prima è l'ascensione con il pallone aerostatico, che sale per due ore e mezza superando la troposfera (un limite di circa 15km di altezza rispetto al livello del mare, quasi due Everest uno sopra l'altro) e arrivando ai 40km di altezza in piena stratosfera.
La seconda fase, quella del salto vero e proprio, prevede che la navicella si apra e che il novello Icaro si lasci cadere verso terra.
La terza fase è quella della rottura del muro del suono, che dovrebbe avvenire dopo i primi 5km di caduta libera. Fournier, in questo momento, avrebbe toccato i 1224km/h.
La quarta fase, quella più delicata, è quella dell'apertura del paracadute, previsto a 1000 metri da terra, dopo circa 7 minuti e 25 secondi di discesa.

Il terzo fallimento dell'impresa dovuto a banali motivi tecnici, potrebbe però dare uno stop definitivo al sogno di Icaro di Fournier.

Il pallone era stato gonfiato ed era pronto ad alzarsi quando si è staccato, per motivi che ancora devono essere chiariti, e se ne è volato via lasciando Fournier e la navicella a terra. Il francese, 64 anni, era già a bordo da due ore per sottoporsi all'ossigenazione del sangue in modo da evitare un'embolia in seguito alla rapida variazione della pressione atmosferica durante il salto. Martedì Fournier aveva già dovuto interrompere il tentativo di stabilire quattro record del mondo a causa dei venti forti che rischiavano di compromettere l'ascesa del pallone.


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