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> Stasera A Melpignano, la notte della Taranta
 
AlexSvoboda
Inviato il: Sabato, 22-Ago-2009, 20:47
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"Questa sera sarò a Melpignano, Salento sud est, al concerto finale della Notte della Taranta.
Il ritmo sincopato dei tamburelli esprimerà ancora una volta quella forza popolare, mistica e pagana, carnale e panteistica; attendo con trepidazione di vivere un pezzo della nostra cultura vivificato in un ballo, nell’estasi, che mi riporta alla mente padre Balducci, che parlava del “Dio che danza la vita”.
La pizzica, con il suo tempo ipnotico, ci consente di riappropriarci dei suoni della nostra terra: è la riscoperta, o la scoperta, delle radici di un luogo che conserva dentro di sé, gelosamente e sino in fondo, il connubio di Occidente e Oriente.
Tutto questo accade qui, nel cuore dell’Europa mediterranea - perché, per grazia o desiderio, così vediamo la geografia - in Puglia, territorio costiero su un mare di frontiera, ponte sul Mediterraneo orientale. Un mare che appartiene a tutti. Da sempre. Incrocio di culture, lingue, storie vicine e storie lontane. Intersezione di deserti e modernità. Luogo di passaggio. Di transito. Troppo spesso drammatico fondale di morte per chi fugge dal proprio paese alla ricerca di una vita migliore.
Nella terra di una storia stratificata, i suoni, la musica e i rumori non rappresentano la colonna sonora della propria identità appartata. Tutt’altro. Le note, i tamburi e la danza diventano il racconto corale delle mescolanze, la sintesi di incroci e confusioni di culture e civiltà.
La pizzica assomiglia a tante melodie balcaniche, zigane, maghrebine: è un pentagramma mediterraneo che suona come il mare e che profuma di futuro. Futuro che non nasce dalla celebrazione difensiva dell’identità ma dalla sua capacità di ridefinirsi, di mettersi in gioco, di stabilire relazioni e riconoscimento dell’altro.
Così nella “Puglia crocevia”, giacché questa è la nostra vocazione originaria, avremo il dono di vivere nella magia e nel momento in cui si evocano le guerre di civiltà, qui c’è l’antidoto: al ‘pizzico’ noi innestiamo la pizzica."


Niki Vendola
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